Gentiloni in vacanza ad Amalfi nell’eremo
Relax in Costiera Amalfitana per il presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, giunto nel pomeriggio di ieri ad Amalfi dove trascorrerà il lungo ponte del primo maggio. Il premier, che ha chiesto e ottenuto riservatezza facendo allontanare dagli uomini della Digos fotografi e cronisti che lo attendevano nei pressi dell’albergo, è arrivato al Santa Caterina, eremo a cinque stelle alle porte della cittadina capofila della Costiera, intorno alle 17.30 proveniente in auto da Salerno dove era giunto via autostrada.
Che il premier volesse il rispetto della privacy lo si era intuito già nel primo pomeriggio a Vico Equense, in penisola Sorrentina, dove Gentiloni si era fermato a colazione presso la Torre del Saracino di Gennaro Esposito. Anche qui il rigido cordone degli uomini di scorta ha impedito qualsiasi contatto con il presidente del consiglio ripartito dopo la sortita a Seiano dopo aver raggiunto la blindata da un’uscita secondaria. Il corteo di auto non ha però affrontato le curve della Costiera per raggiungere Amalfi preferendo invece l’autostrada Napoli-Salerno, imboccata a Castellammare. Gentiloni, che stando ad indiscrezioni sarebbe dovuto giungere via mare a bordo di una motovedetta della Guardia di Finanza che stazionerà al largo di Amalfi fino alla sua partenza, ha preferito raggiungere Amalfi attraverso la statale 163. Tenuti a debita distanza dall’ingresso dell’albergo, giornalisti e fotografi sono stati bloccati dagli agenti di scorta poco prima che il premier giungesse a destinazione.
Riservatezza, dunque, la parola d’ordine per questa visita strettamente privata. Anche se non è escuso che in questi giorni il premier possa affacciarsi nel centro di Amalfi così come fece durante il ponte di pasqua dello scorso anno. Tra le sue tappe obbligate allora ci furono le escursioni gastronomiche ai tavoli del ristorante stellato La Caravella, di Antonio Dipino e alla trattoria Da Gemma. Gentiloni giunto ieri in compagnia della moglie dovrebbe ripartire dalla Costiera il 2 maggio quando rientrerà a Roma alla vigilia dell’importante appuntamento con la direzione nazionale del Partito Democratico convocata dal segretario reggente Maurizio Martina in accordo con il presidente Matteo Orfini, per decidere se e come accedere al confronto col Movimento 5 Stelle. Fonte: Il Mattino





